Informativa sulla privacy
Cosa sappiamo di te, perché, e come farci cancellare tutto.
Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026
Questa informativa spiega come VoxPublica tratta i dati personali di chi usa il servizio, ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento europeo 2016/679 (GDPR). È scritta in italiano corrente apposta: se qualcosa non è chiaro, scrivi a info@voxpub.it e te lo spieghiamo.
1. Chi tratta i tuoi dati
Il titolare del trattamento è:
Non è stato nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO): non ricorre nessuno dei casi in cui la legge lo rende obbligatorio (art. 37 GDPR). Per qualunque questione sulla privacy scrivi all'indirizzo qui sopra.
2. Quali dati raccogliamo
Solo quelli che servono a far funzionare il servizio. Nel dettaglio:
Indirizzo email e password. La password non la vediamo mai: nella nostra banca dati viene conservata solo in forma cifrata e irreversibile. Se scegli di entrare con Google, riceviamo da Google il tuo indirizzo email e il nome del profilo.
Nome e cognome, tipo di organizzazione, ruolo, nome dell'ente, Comune di riferimento, provincia e regione, tono preferito, temi ricorrenti, espressioni tue, parole da non usare. E, se scegli di inserirli per farli comparire in fondo ai comunicati, un indirizzo email istituzionale, un recapito telefonico e un indirizzo.
I testi che scrivi, i documenti, le foto, le registrazioni vocali e i link che carichi; i testi che il servizio genera e che tu salvi; i tuoi testi di esempio e i discorsi già tenuti che carichi per far imparare il tuo stile.
Nome, testata, email e telefono dei giornalisti che inserisci tu. Su questi dati c'è un discorso a parte: è il punto 5.
Un conteggio delle azioni fatte (che tipo, quante, quando): serve a far vedere a te quante ne restano nel mese e a noi a far funzionare i limiti del piano. Non c'è nessun sistema di statistiche, nessun tracciamento pubblicitario, nessun profilo commerciale.
Solo se scegli di farlo. Conserviamo il nome e l'identificativo delle tue Pagine, l'identificativo del tuo profilo Facebook e la chiave di accesso che Facebook ci dà per scrivere su quelle Pagine, tenuta in forma cifrata. Di ogni pubblicazione restano la data, la Pagina, l'esito e l'indirizzo del post. È il punto 6.
Come ogni sito, il server registra gli accessi: indirizzo IP, data e ora, pagina richiesta, tipo di browser. Servono a far funzionare il sito e a difenderlo dagli abusi, e non vengono usati per identificarti.
3. Perché li trattiamo, e con quale diritto
La legge impone di dire, per ogni scopo, su quale base giuridica ci appoggiamo. Eccole:
Creare l'account, farti entrare, scrivere i testi, salvare l'archivio, mostrarti la rassegna della tua zona, contare le azioni del mese. Base giuridica: esecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR). Senza questi dati il servizio non può funzionare.
Custodire la chiave che Facebook ci dà, mandare al momento giusto il testo che hai scelto, tenere nota di cosa è uscito e quando. Base giuridica: esecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR), perché è una funzione che chiedi tu collegando la Pagina. Se non la colleghi, questo trattamento non avviene per niente.
L'email del lunedì mattina, che si attiva e si disattiva dal profilo. Base giuridica: il tuo consenso (art. 6.1.a GDPR), che puoi ritirare in ogni momento togliendo la spunta nel profilo, senza dover scrivere a nessuno.
Registri degli accessi, difesa dagli abusi, copie di sicurezza, correzione dei guasti. Base giuridica: legittimo interesse (art. 6.1.f GDPR) a che il servizio funzioni e non venga usato per fare danni.
Quando saranno attivi i piani a pagamento: fatture, registrazioni contabili, obblighi fiscali. Base giuridica: obbligo di legge (art. 6.1.c GDPR).
4. Come vengono scritti i testi (leggi questo punto)
È il punto più importante di questa informativa, perché riguarda quello che scrivi.
VoxPublica non scrive i testi da sola: si appoggia a sistemi automatici di elaborazione e generazione del linguaggio forniti da Anthropic PBC (Stati Uniti). Quando premi «Genera», al fornitore vengono trasmessi: il testo, il documento, la foto o il link che hai dato; le informazioni del tuo profilo che servono a scrivere nel tuo stile (ruolo, ente, tono, temi, espressioni, parole vietate); e i tuoi testi di esempio.
Su questo trattamento valgono tre garanzie, che ci teniamo a mettere per iscritto:
- Quello che mandi non viene usato per addestrare i modelli del fornitore. Le condizioni commerciali dell'interfaccia per sviluppatori che usiamo lo escludono.
- Il fornitore conserva i dati solo per il tempo tecnico necessario a rispondere e a controllare gli abusi, e poi li cancella. Non costruisce un archivio dei tuoi testi.
- Non gli mandiamo mai la tua email, la tua password o i tuoi contatti stampa. Al fornitore va il contenuto da elaborare, non la tua identità.
Quando usi la ricerca di dati da fonti esterne (dentro i Discorsi), la frase cercata passa dallo stesso fornitore, che interroga solo un elenco chiuso di siti stabilito da noi.
5. I contatti stampa che carichi tu
Nella rubrica dei contatti stampa inserisci dati di altre persone: giornalisti, redazioni. Su quei dati il titolare del trattamento sei tu, non VoxPublica: noi li custodiamo per tuo conto, come responsabili del trattamento (art. 28 GDPR), e non li usiamo per nessuno scopo nostro.
Questo significa che tocca a te:
- avere un motivo legittimo per tenere quei contatti in rubrica;
- informare quelle persone, quando serve, che hai i loro dati e per cosa li usi;
- rispondere tu se una di loro chiede di essere cancellata.
L'invio dei comunicati non passa dai nostri server: si apre il tuo programma di posta, con i destinatari già messi in copia nascosta, e la mail parte dalla tua casella. Noi non vediamo né conserviamo quelle email.
Questo vale per l'invio ai giornalisti. La pubblicazione su una Pagina Facebook, invece, passa dai nostri server: il testo lo mandiamo noi a Facebook, e di quel passaggio resta traccia. È il punto 6.
6. Se colleghi una Pagina Facebook
VoxPublica può pubblicare un testo direttamente sulla Pagina Facebook del tuo ente. È una funzione facoltativa: se non colleghi nessuna Pagina, tutto quello che segue non ti riguarda e verso Facebook non parte niente.
Il browser ti porta per un momento sulle pagine di Facebook, dove entri col tuo account e autorizzi VoxPublica. In quel passaggio Facebook vede il tuo collegamento (indirizzo IP, browser) e i cookie suoi, come su qualunque sito di Facebook: su quello non abbiamo controllo. I permessi che chiediamo sono tre e sono i più stretti che bastano: vedere l'elenco delle tue Pagine, leggerne le informazioni, pubblicare a nome della Pagina. Nessun accesso al tuo profilo personale, ai tuoi amici, ai tuoi messaggi.
Nome e identificativo delle Pagine, l'identificativo del tuo profilo Facebook, e la chiave di accesso alla Pagina, che teniamo cifrata: la chiave per decifrarla non sta nella banca dati. La chiave del tuo profilo personale non la conserviamo affatto: la usiamo solo per il tempo del collegamento e poi la buttiamo.
Il testo del post e la chiave della Pagina. Nient'altro: nessuna immagine, nessun allegato, e mai la tua email, la tua password, i tuoi contatti stampa o i dati del tuo profilo VoxPublica. Il testo non parte dal tuo browser: lo rilegge il nostro server dalla bozza che hai scelto, così quello che esce è quello che hai salvato.
L'identificativo del post e il suo indirizzo su Facebook, che salviamo insieme alla data, alla Pagina e all'esito. Serve a mostrarti il collegamento «Vedi il post» e a farti sapere se qualcosa non è uscito.
Su quel post Facebook non lavora per conto nostro. Meta è un titolare del trattamento autonomo: una volta che il testo è sulla tua Pagina, vale quello che Facebook fa dei contenuti pubblicati, secondo le sue condizioni e la sua informativa. Noi non decidiamo chi lo vede, quanto resta in evidenza, né cosa Facebook ne ricava.
Come si stacca tutto. Dal tuo profilo, con «Scollega»: cancelliamo le Pagine e le chiavi, e da quel momento non possiamo più scrivere niente. ⚠️ Due avvertenze oneste: l'autorizzazione su Facebook resta finché non togli VoxPublica dalle app autorizzate nelle impostazioni di Facebook; e i post già usciti restano online — quelli si tolgono da Facebook, non da qui.
Se chiedi la cancellazione dei dati direttamente a Facebook, Meta ce lo comunica con una richiesta firmata e noi cancelliamo il collegamento e le chiavi. Come funziona, e cosa resta dove, è scritto nella pagina Cancellazione dei dati di Facebook.
7. A chi comunichiamo i dati
I tuoi dati non vengono mai venduti, ceduti o comunicati a terzi per scopi loro. Li vedono solo i fornitori tecnici che ci servono per far funzionare il servizio, ognuno vincolato da un contratto ai sensi dell'art. 28 GDPR e limitato a quello che gli serve:
Meta (Facebook) non è in questo elenco, e non è una dimenticanza. Chi sta qui sopra lavora per conto nostro, sotto contratto. Meta invece riceve il post per pubblicarlo e da lì decide da sé cosa farne: è un destinatario di natura diversa, e ha un punto tutto suo — il punto 6. Riguarda solo chi collega una Pagina.
I dati possono inoltre essere comunicati all'autorità giudiziaria o alle forze dell'ordine, se ci viene richiesto con un atto formale.
8. Trasferimenti fuori dall'Unione Europea
Il tuo account, il tuo profilo, i tuoi testi e la tua rubrica stanno su un server in Germania, a Norimberga, e da lì non si spostano: la macchina è noleggiata da una società tedesca (Hetzner Online GmbH), e sia il sito sia la banca dati girano lì dentro.
Escono dallo Spazio economico europeo due cose sole: quello che dai da elaborare al Motore Impronta, che va ad Anthropic (Stati Uniti); e le email che ti mandiamo — conferma dell'iscrizione, recupero della password, promemoria del lunedì — che partono da Resend (Stati Uniti).
Restano invece in Irlanda i dati di Stripe (pagamenti) e di Google (se scegli di entrare col tuo account Google), anche se in tutti e due i casi la casa madre statunitense può accedervi dagli Stati Uniti.
Per i due fornitori americani il trasferimento avviene sulla base delle Clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea (decisione 2021/914), che vincolano il fornitore a un livello di protezione equivalente a quello europeo. Le stesse clausole coprono l'accesso dagli Stati Uniti nei casi di Stripe e Google.
Discorso a parte per Facebook, se colleghi una Pagina: lì non stiamo affidando dati a un fornitore, stiamo pubblicando. Il testo entra nella piattaforma di Meta — che per gli utenti europei fa capo alla società irlandese del gruppo, con la casa madre negli Stati Uniti — e da quel momento valgono le condizioni e l'informativa di Meta, non le nostre. È il punto 6.
9. Per quanto tempo li teniamo
- Account, profilo, testi salvati, rubrica: finché tieni aperto l'account. Quando lo chiudi, vengono cancellati entro 30 giorni.
- Conteggio degli utilizzi: 24 mesi, poi si cancella. Serve a far funzionare i limiti mensili e a ricostruire un consumo contestato.
- Collegamento con una Pagina Facebook (nome della Pagina, identificativi, chiave cifrata): finché non scolleghi. Si cancella anche prima della chiusura dell'account, e senza che tu debba fare niente qui, se chiedi la cancellazione dal lato di Facebook.
- Storico delle pubblicazioni (data, Pagina, esito, indirizzo del post): finché tieni aperto l'account. Resta anche se scolleghi la Pagina — serve a farti ritrovare cosa è uscito e quando.
- Registri tecnici del server: al massimo 12 mesi.
- Documenti contabili e fiscali (quando ci saranno pagamenti): 10 anni, come impone la legge.
Puoi cancellare da solo, in ogni momento, i singoli testi salvati e i singoli contatti della rubrica: la cancellazione è immediata e definitiva. ⚠️ Se quel testo era già stato pubblicato su Facebook, cancellarlo qui non lo ritira da lì: il post si toglie da Facebook.
10. I tuoi diritti
Su questi dati la legge ti dà dei diritti precisi (artt. 15-22 GDPR). Puoi chiedere:
- di sapere quali dati abbiamo e averne una copia;
- di correggerli se sono sbagliati o incompleti;
- di cancellarli, e con essi l'account;
- di limitarne l'uso, o di opporti al trattamento fondato sul legittimo interesse;
- di portarli via, in un formato leggibile da un altro programma;
- di ritirare il consenso al promemoria settimanale, senza che questo tocchi la legittimità di quanto fatto prima.
Per esercitarli basta scrivere a info@voxpub.it. Rispondiamo entro 30 giorni. Non costa nulla.
⚠️ Un limite da dire chiaro: questi diritti valgono sui dati che abbiamo noi. Cancellare qui non cancella un post già pubblicato sulla tua Pagina Facebook, che resta governato da Facebook. Per la parte Facebook c'è una pagina apposta: Cancellazione dei dati di Facebook.
Se ritieni che i tuoi dati siano trattati male, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma — www.garanteprivacy.it), oppure al giudice.
11. Come sono protetti
Il sito viaggia solo su collegamento cifrato (HTTPS). Le password sono conservate in forma cifrata e irreversibile. La banca dati applica una regola di isolamento per riga che impedisce a un utente di leggere i dati di un altro, anche in caso di errore del programma. Le chiavi dei fornitori stanno solo sul server e non sono mai visibili dal browser.
La chiave della Pagina Facebook, se ne colleghi una, non è conservata in chiaro: è cifrata con un algoritmo robusto, e la chiave che la riapre sta solo fra le impostazioni del server — chi leggesse la banca dati troverebbe una stringa illeggibile.
La banca dati non è raggiungibile da Internet: risponde soltanto ai programmi che girano sulla stessa macchina, e chi amministra il server ci arriva solo da un collegamento cifrato riservato. Del server vengono fatte copie di sicurezza periodiche, conservate presso lo stesso fornitore in Germania.
Nessun sistema è sicuro al cento per cento. Se dovesse verificarsi una violazione che mette a rischio i tuoi diritti, ti avviseremo e informeremo il Garante nei termini di legge (artt. 33 e 34 GDPR).
12. Minori
VoxPublica è uno strumento di lavoro e non è destinato ai minori di 18 anni. Non raccogliamo consapevolmente dati di minori: se ci accorgiamo che un account è di un minore, lo chiudiamo e cancelliamo i dati.
13. Nessuna decisione presa dalla macchina
Il servizio propone testi e suggerimenti, ma non prende nessuna decisione automatizzata che produca effetti giuridici su di te o ti riguardi in modo significativo, ai sensi dell'art. 22 GDPR. Ogni testo prodotto è una proposta: resti tu a decidere se usarla, correggerla o buttarla.
14. Se questa informativa cambia
Se cambiamo qualcosa di sostanziale — un fornitore nuovo, uno scopo nuovo — aggiorniamo questa pagina e cambiamo la data in cima. Se il cambiamento tocca i tuoi diritti in modo rilevante, te lo diciamo per email prima che entri in vigore.