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Cookie

Quali sono necessari, quali sono facoltativi, e come dire di no in un clic.

Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026

In parole povere
I cookie che ti tengono collegato ci sono sempre: senza, dovresti scrivere la password a ogni pagina. Quelli si chiamano necessari e il consenso non lo chiedono. Poi ce ne sono di facoltativi, e sono due cose diverse: le statistiche, per sapere quante persone passano di qui, e il marketing, per sapere da quale annuncio arriva chi si iscrive. Quelli partono solo se dici di sì, uno per uno, e puoi cambiare idea qui sotto quando vuoi.

1. Cos'è un cookie

Un cookie è un file minuscolo che il sito lascia nel tuo browser e si rilegge alla visita dopo. Serve a ricordare qualcosa fra una pagina e l'altra. Ce ne sono di due razze: quelli tecnici, senza i quali il sito non funziona, e quelli di tracciamento, che servono a contare le visite o a seguire le persone da un sito all'altro per venderci pubblicità. VoxPublica usa i primi sempre, e i secondi solo se glielo permetti tu.

2. Quali cookie usa VoxPublica

Necessari: ci sono sempre, e il consenso non lo chiedono

Cookie di sessione dell'accesso
Chi lo mette: VoxPublica, dal proprio server (nessun terzo)
A cosa serve: Ricordarsi che hai fatto l'accesso e tenerlo valido mentre navighi. Senza, ogni pagina della dashboard ti butterebbe fuori.
Quanto dura: Fino alla scadenza della sessione, o finché non esci dall'account.
Memoria temporanea della scheda (non è un cookie)
Chi lo mette: VoxPublica
A cosa serve: Le «Proposte per oggi» vengono tenute nella memoria della scheda del browser per non doverle richiedere daccapo ogni volta che torni sulla pagina. Non esce dal tuo computer e non arriva a nessun server.
Quanto dura: Si cancella da sola quando chiudi la scheda.
Le tue scelte sui cookie
Chi lo mette: VoxPublica (nessun terzo)
A cosa serve: Ricordarsi a quali categorie facoltative hai detto sì e a quali no, per non ripeterti la domanda a ogni pagina. La risposta sul marketing è anche un cookie vero, che vale «sì» o «no» e nient'altro: serve al nostro server, che altrimenti non saprebbe se può mandare qualcosa per tuo conto. Non contiene nessun identificativo e non esce da qui.
Quanto dura: Fino a 400 giorni, o finché non cambi idea qui sotto o svuoti i dati del browser.

Statistiche: spente finché non dici di sì

Servono a rispondere a due domande: quante persone passano di qui e quali pagine leggono, e quante arrivano fino in fondo — cioè si iscrivono o si abbonano. Non servono a mostrarti pubblicità e non ti collegano a nessun profilo pubblicitario. Lo strumento è Google Analytics 4.

Google Analytics (_ga e _ga_… )
Chi lo mette: Google Ireland Ltd.
A cosa serve: Distinguere una visita dall'altra e capire se sei già passato di qui, senza sapere chi sei: servono a contare le persone invece delle pagine aperte. Google riceve anche l'indirizzo della pagina, il browser e l'indirizzo IP, che usa per capire da quale zona arrivi e dichiara di non conservare. Riceve inoltre tre momenti del percorso — quando ti iscrivi, quando avvii un pagamento, e quando un abbonamento va a buon fine, con l'importo pagato — mai il tuo nome, la tua email o quello che scrivi.
Quanto dura: Circa 13 mesi dall'ultima visita, poi scadono da soli.

Se dici di no, questi cookie non vengono scritti e Google Analytics non parte. Non resta lì spento a metà: il programma non viene proprio caricato nella pagina, quindi a Google non arriva nemmeno la notizia che sei passato.

Marketing: spenti finché non dici di sì

Facciamo pubblicità su Google e su Facebook. Questi cookie servono a sapere che chi si è iscritto era arrivato da un annuncio: senza, sappiamo solo quanto abbiamo speso, non se è servito. Gli strumenti sono due: il pixel di Meta, caricato direttamente da noi, e Google Tag Manager, il contenitore dentro cui sta la misurazione delle conversioni di Google Ads.

Conversioni di Google Ads (_gcl_au e simili)
Chi lo mette: Google Ireland Ltd.
A cosa serve: Collegare l'iscrizione o l'abbonamento all'annuncio da cui sei arrivato, e non mostrarti annunci di un servizio che hai già.
Quanto dura: Fino a 90 giorni dalla visita, poi scadono da soli.
Pixel di Meta (_fbp e _fbc)
Chi lo mette: Meta Platforms Ireland Ltd.
A cosa serve: Lo stesso lavoro, per le campagne su Facebook e Instagram: sapere quali annunci portano iscrizioni. Meta riceve l'indirizzo della pagina, il browser e l'indirizzo IP, e tre momenti del percorso — quando ti iscrivi, quando avvii un pagamento, e quando un abbonamento va a buon fine, con l'importo pagato. Mai il tuo nome, mai la tua email, mai quello che scrivi: la lettura automatica dei moduli, che il pixel farebbe di suo, è disattivata.
Quanto dura: _fbp fino a 90 giorni dalla visita, _fbc fino a 90 giorni dal clic sull'annuncio. Poi scadono da soli.
Da quale annuncio sei arrivato (non è un cookie)
Chi lo mette: VoxPublica
A cosa serve: Se arrivi da un annuncio, l'indirizzo contiene un codice che dice da quale. Lo mettiamo da parte nel tuo browser, e se poi ti iscrivi lo salviamo insieme al tuo account. Serve a rispondere a una domanda sola: la campagna di tre mesi fa ha portato qualcuno che è rimasto? Non contiene il tuo nome né la tua email, e non lo mandiamo a nessuno.
Quanto dura: 90 giorni nel browser, e sparisce subito se revochi il consenso. La copia salvata insieme all'account resta finché resta l'account, o finché non chiedi di toglierla.

Se rifiuti, questi cookie non vengono scritti e questi programmi non partono. Non è un'impostazione che li lascia lì spenti a metà: quei programmi non vengono proprio caricati nella pagina, e finché non ci sono non possono fare niente. Nemmeno il codice dell'annuncio dell'ultima voce viene messo da parte. Se accetti e poi cambi idea, la pagina si ricarica, quel codice sparisce dal browser e da quel momento non riparte più niente. Se nel frattempo ti eri iscritto, la copia rimasta insieme al tuo account si toglie chiedendola: come si fa è al punto 11 dell'informativa privacy.

Una parte di queste informazioni parte dal nostro server, non dal tuo browser. Quando ti iscrivi, avvii un pagamento o un abbonamento va a buon fine, mandiamo a Meta la notizia anche da noi, così i conti tornano pure se il pixel nel tuo browser è stato bloccato. Sono gli stessi tre fatti di sopra e nient'altro: l'evento, l'importo quando c'è, i due codici _fbp e _fbc presi da questi cookie, l'indirizzo IP e il browser. Non mandiamo la tua email né il tuo nome, che pure avremmo: e non è un dettaglio tecnico, è la stessa promessa scritta qui sopra. E parte solo se hai accettato: la tua risposta al banner viene registrata in un cookie nostro che vale «sì» o «no», ed è quello che il server guarda prima di mandare qualsiasi cosa. Se hai detto no, o se non hai ancora risposto, non parte niente.

Le due categorie sono indipendenti davvero, e non solo a parole. Le statistiche e la pubblicità sono programmi diversi, caricati da pezzi di codice diversi: accettare le statistiche non fa partire il pixel di Meta né i cookie di Google Ads, e viceversa. È il motivo per cui Google Analytics non è installato dentro Google Tag Manager insieme agli altri, e per cui il pixel di Meta lo carichiamo per conto suo.

3. La tua scelta, e come cambiarla

Il consenso è obbligatorio per i cookie che non sono strettamente necessari (art. 122 del Codice privacy italiano e direttiva ePrivacy), ed è per questo che alla prima visita compare la striscia in fondo alla pagina. I cookie necessari del punto 2 invece sono esclusi da quell'obbligo: senza quelli il servizio che ci hai chiesto non funziona.

Nella striscia, oltre a «Rifiuta» e «Accetta», c'è «scegli quali»: apre le categorie una sotto l'altra — i necessari, che restano accesi e non si possono spegnere, e i due facoltativi, con l'interruttore. Partono spenti: se apri e salvi senza toccare niente, hai rifiutato. Le due categorie sono separate: puoi dire sì alle statistiche e no al marketing, o il contrario. Qui sotto trovi le stesse categorie con lo stato di adesso, e ognuna si accende e si spegne per conto suo. E una volta risposto, la striscia sparisce ma resta la pastiglia «Cookie» in basso a sinistra, su ogni pagina: da lì si riaprono questi stessi interruttori senza dover tornare qui.

La tua scelta
  • Necessari
    Sempre attivi

    Ti tengono collegato e ricordano questa scelta: senza, dovresti scrivere la password a ogni pagina.

Se revochi, la pagina si ricarica e la raccolta si ferma lì. Quello che Google e Meta hanno già raccolto prima resta a loro: per farlo cancellare bisogna chiederlo a loro, con gli strumenti indicati nelle loro informative.

Revocare deve costare quanto accettare (art. 7 comma 3 del GDPR): è per questo che gli interruttori qui sopra valgono subito, senza tasti da confermare, e che i due tasti «Rifiuta tutti» e «Accetta tutti» sono uguali e stanno tutti e due qui, senza doverci scrivere.

4. Se entri con Google o colleghi una Pagina Facebook

Se scegli «Continua con Google», il browser passa per un attimo dalle pagine di Google, che sui propri siti usa cookie suoi. Su quelli non abbiamo alcun controllo: valgono le regole di Google. Se preferisci evitarli, iscriviti con email e password.

Lo stesso vale se colleghi una Pagina Facebook: per autorizzare, il browser passa dalle pagine di Facebook, dove valgono i cookie e le regole di Meta. Succede solo se sei tu a chiedere il collegamento, e cosa comporta è scritto al punto 6 dell'informativa privacy.

Attenzione a non confondere questo col punto 2: qui si parla dei cookie che Google e Meta mettono sui loro siti, quando ci passi per autorizzare qualcosa. Quelli del punto 2 li mettono su questo sito, e sono un'altra cosa: quelli dipendono dalla tua scelta, questi dal fatto che tu decida di usare quelle due funzioni.

5. Come si tolgono

Tutti i browser permettono di vedere, bloccare e cancellare i cookie dalle proprie impostazioni (di solito alla voce «Privacy e sicurezza»). Tieni presente una cosa: se blocchi i cookie di questo sito, l'accesso smette di funzionare e non riesci più a entrare nella tua area. Non è un guasto, è la conseguenza.

Per i soli cookie facoltativi non serve arrivare a tanto: bastano gli interruttori del punto 3, che li spengono senza toccare l'accesso.

6. E il resto dei dati?

Questa pagina parla solo di cookie. Per tutto il resto — quali dati raccogliamo, a chi finiscono, come farli cancellare — c'è l'informativa sulla privacy. Per dubbi: info@voxpub.it.